Perché comprare auto in asta (e quando non conviene)
L'asta B2B è il posto dove un commerciante trova più auto, più in fretta e, se sa fermarsi, più margine. È anche il posto dove si brucia un mese di guadagni con un rilancio di troppo. Qui sotto trovi cosa succede davvero, con i numeri di un giorno di aste che abbiamo seguito dall'inizio alla fine.
Cosa abbiamo misurato
Il 28 settembre 2026 abbiamo registrato le chiusure di cinque piattaforme italiane: Ayvens, Clickar, UnipolRental, AUTO1 e Autorola. Per ogni auto abbiamo salvato il prezzo negli ultimi secondi, la perizia con i danni e, dove possibile, il valore di rivendita degli annunci AutoScout per la stessa auto.
Non sono stime da forum. Sono prezzi di chiusura veri, letti uno per uno.
1. Un'auto in asta chiude intorno ai tre quarti della rivendita
Sulle aste Ayvens del mattino, confrontando ogni prezzo di chiusura con il prezzo a cui la stessa auto si vende in vetrina, il rapporto tipico è stato il 74%. Un'auto che al dettaglio vale 20.000 € in asta è andata in media intorno ai 14.800 €.
Quel quarto che resta non è tutto margine. Dentro ci sono trasporto, commissioni, preparazione, garanzia, tempo di vendita e l'auto che ogni tanto resta sul piazzale più del previsto. Chi compra in asta per rivendere lavora di solito con almeno il 10% di margine sulle auto sopra i 20.000 €. Sotto quella cifra la percentuale sale, ma in euro resta poco.
2. I danni di perizia pesano meno di quanto dice la perizia
Questo è il dato che sorprende di più. Abbiamo diviso le auto per quanto pesavano i danni di perizia sul valore dell'auto, e guardato a quanto chiudevano:
| Danni di perizia sul valore | Chiusura / rivendita |
|---|---|
| 0–2% | 76% |
| 2–5% | 74% |
| 5–10% | 75% |
| 10–20% | 74% |
Il mercato sconta pochissimo. In media, ogni euro di danno scritto in perizia ha abbassato il prezzo di chiusura di circa 23 centesimi. Il motivo è semplice: la perizia è a listino di carrozzeria, mentre un commerciante ha il suo carrozziere, il suo meccanico o un prezzo di fiducia. Raramente spende quello che c'è scritto.
Attenzione alle eccezioni. Cerchi diamantati, fari full LED, sensori ADAS, parabrezza con telecamera: lì il costo vero si avvicina a quello di perizia, perché servono ricambi originali o ditte specializzate.
3. Il prezzo "compra subito" è quasi sempre alto
Su AUTO1, nelle aste da 24 ore, la puntata minima è spesso già vicina a un prezzo pieno. Il 28 settembre, delle 1.207 auto italiane che abbiamo seguito fino alla chiusura, 971 non sono state vendute: l'80%. Finita l'asta sono passate subito tra le auto a prezzo fisso.
Vuol dire che nessun commerciante ha voluto pagare quel minimo. Il "compra subito" e le offerte che vedi ore prima della chiusura non sono un riferimento di prezzo. Conta solo il prezzo a cui l'auto chiude.
4. I costi che non si vedono nel prezzo
- Trasporto. Da poche centinaia di euro in Italia fino a 700–900 € con bisarca da un'altra regione, e dai 16 ai 27 giorni lavorativi per la consegna su alcune piattaforme.
- Commissioni e tasse amministrative. Variano da piattaforma a piattaforma: su UnipolRental, per esempio, ci sono 350 € IVA inclusa per ogni auto.
- IVA. Un'auto "IVA esposta" costa il 22% in più del prezzo che leggi. Un'auto in regime del margine si paga quello che si vede. Un'auto estera con IVA inclusa va scorporata e riportata al 22% italiano. Confondere i tre casi è l'errore più caro che si possa fare.
- Riserva nascosta. Su diverse piattaforme la vendita non è garantita. UnipolRental si riserva l'aggiudicazione e su Clickar il prezzo di riserva non si vede: puoi vincere l'asta e non comprare l'auto.
- Relitti. Su alcune piattaforme europee ci sono anche auto di compagnie assicurative, spesso gravemente incidentate. Un prezzo bassissimo di solito non è un affare: è un sinistro.
5. Un'auto vera: quando conviene
Toyota RAV4 Hybrid 4WD · Ayvens · 28 settembre 2026
| Prezzo di chiusura | 21.400 € |
| Rivendita realistica (annunci AutoScout della stessa auto) | 28.200 € |
| Margine dopo costi | +5.017 € |
SUV ibrido, 4x4, richiesto: si vende in fretta e il prezzo di chiusura è rimasto ben sotto la rivendita.
6. Un'auto vera: quando non conviene
Suzuki Swift 1.2 Hybrid Allgrip 4WD · Ayvens · 28 settembre 2026 · 42 offerte
| Prezzo di chiusura | 13.000 € |
| Rivendita realistica | 14.350 € |
| Danni da perizia | 4.289 € |
| Margine | −2.939 € |
Quarantadue offerte hanno spinto il prezzo quasi alla rivendita. Anche riparando a un terzo del prezzo di perizia, il margine sparisce. Qui la mossa giusta era fermarsi.
Quando conviene comprare in asta
- Quando conosci il prezzo di rivendita reale della stessa auto: stesso motore, allestimento, anno e km. Non il prezzo più alto che trovi in vetrina.
- Quando hai deciso prima il tuo tetto, con trasporto, commissioni, IVA e ripristino già dentro.
- Quando l'auto si vende in fretta: modelli richiesti, colori facili, km giusti. Il margine che rientra in trenta giorni vale più di quello che rientra in novanta.
- Quando hai un'officina o un carrozziere che ripara sotto il prezzo di perizia.
Quando è meglio lasciar perdere
- Quando l'asta supera il tuo tetto. Sempre. Un rilancio di troppo si mangia il margine di un'auto intera.
- Quando il prezzo è "bello" solo perché ci sono danni gravi, km non chiari o l'auto viene da un'assicurazione.
- Quando non sai se il prezzo è IVA esposta, inclusa o a margine.
- Quando l'unico riferimento che hai è il "compra subito" o un'offerta vista ore prima della chiusura.
Fonte dei numeri: chiusure registrate da Buyer24 il 28 settembre 2026 su Ayvens, Clickar, UnipolRental, AUTO1 e Autorola. Rivendita: annunci AutoScout della stessa auto per motore, anno e chilometri. I valori cambiano nel tempo: li aggiorniamo man mano che raccogliamo altre aste.