Come leggere una perizia d'asta (DEKRA e simili)
In breve
La perizia d'asta è un preventivo a listino di carrozzeria, non il conto che pagherai tu.
Guarda l'imponibile, non il totale con IVA. Poi separa le voci che ripari a meno da quelle che costano quanto scritto.
Le note in fondo (seconda chiave, libretto, batteria, auto sporca) spesso pesano più delle righe in euro.
Nelle aste B2B quasi ogni lotto ha una perizia in PDF. Il 29 settembre, sull'asta Ayvens 152307, ne abbiamo lette 375 su 233 auto. Qui trovi come si legge riga per riga, cosa togliere dall'offerta e cosa no.
Cos'è una perizia d'asta?
È il documento che il perito (DEKRA o un'altra società) compila quando l'auto rientra dal noleggio o dal leasing. Elenca i danni, stima ore di lavoro e ricambi, misura i pneumatici e annota quello che manca.
Serve a chi vende per giustificare il prezzo. A te serve per capire quanto spenderai per rimettere l'auto in vetrina. Non è la stessa cifra.
Imponibile o totale con IVA: quale guardare?
L'imponibile. In fondo alla perizia di solito trovi due totali: l'imponibile e il totale IVA inclusa. Se lavori in regime ordinario l'IVA sulle riparazioni la recuperi, quindi il costo vero per te parte dall'imponibile.
Il 29 settembre, sulle 204 perizie con un totale danni, il valore mediano era 1.194 € di imponibile. Metà delle auto aveva meno, metà di più.
Cosa vogliono dire SR, LA e VE?
Ogni riga di danno ha un codice che dice cosa fare sul pezzo:
| Codice | Significa | Cosa guardare |
|---|---|---|
| SR | sostituire | Il ricambio nuovo. Qui la cifra è vicina al vero se il pezzo è originale e costoso. |
| LA | lavorare, riparare | Le ore di manodopera. È la voce dove il tuo carrozziere fa la differenza. |
| VE | verniciare | Ore di verniciatura e materiale. Più pannelli, più spesa. |
Accanto al codice trovi di solito le ore e il costo del ricambio. Le ore sono a tariffa di listino. Se il tuo carrozziere lavora a una tariffa più bassa, ricalcola con la sua.
Come si leggono i pneumatici?
Il perito misura il battistrada in millimetri, ruota per ruota. Il minimo di legge in Italia è 1,6 mm. Sotto quella soglia la gomma va cambiata prima di vendere. Poco sopra, il cliente te la farà cambiare in trattativa.
Guarda anche se le quattro misure sono diverse tra loro: un'usura non uniforme può voler dire assetto da rifare.
Quali note pesano più delle righe in euro?
In fondo o in un riquadro a parte trovi le note. Sono voci senza prezzo, o con un prezzo simbolico, ma costano. Queste sono quelle che abbiamo visto più spesso:
- Seconda chiave mancante. Il cliente al dettaglio la chiede. Fai fare un preventivo al tuo fornitore una volta per marca e usalo sempre come costo fisso.
- Carta di circolazione originale non presente. Chiedi se arriva con i documenti di vendita. Se manca davvero serve un duplicato: mettici il costo della pratica e qualche giorno in più di piazzale.
- Batteria scarica o veicolo non marciante. Può essere solo la batteria. Può essere altro. Il perito non lo sa e non lo scrive. Conta il carro attrezzi per il trasporto e un margine di rischio.
- Veicolo sporco, riserva su danni non visibili. Il perito non ha visto tutta la carrozzeria. I danni scritti sono il minimo, non il totale.
- Grandine. Conta i pannelli colpiti prima di offrire e fatti dare il prezzo dal tuo levabolli di fiducia.
- Dischi ruota danneggiati e paraurti. Sono le righe più comuni. Su cerchi normali e paraurti in plastica ripari quasi sempre sotto il prezzo di perizia.
Una voce come "presa in carico" a 0,01 € non è un costo stimato. È un segnaposto: la voce è registrata ma nessuno l'ha prezzata. La stima tocca a te.
Quanto sconta il mercato i danni di perizia?
Solo una parte, e non sempre la stessa.
Il 29 settembre, sulle 109 auto contese dell'asta Ayvens 152307 (quelle con rilanci negli ultimi minuti), le chiusure si spiegano come se i commercianti avessero contato in media circa 72 centesimi per ogni euro di danno scritto in perizia. Ma la dispersione era enorme: un quarto di quelle auto è stato pagato più del tetto calcolato ignorando la perizia del tutto.
Il 28 settembre, con un metodo diverso e sulle chiusure di quel giorno, lo stesso peso era risultato di circa 23 centesimi. I due numeri non si confrontano uno a uno. Dicono però la stessa cosa: il mercato non paga la perizia per intero, e quanto la sconta cambia troppo da un giorno all'altro e da un'auto all'altra per usarlo come regola.
Per questo il consiglio pratico è l'opposto di quello che fa la sala: nel tuo tetto metti la perizia che pagherai davvero tu, non quella che sconta il mercato. Se vinci l'asta solo perché hai contato meno danni degli altri, hai vinto male.
Cosa togliere dall'offerta e cosa no?
- Togli quasi per intero: ricambi originali costosi (fari full LED, cerchi diamantati, sensori ADAS, parabrezza con telecamera), pneumatici sotto il minimo, seconda chiave, duplicato del libretto se manca davvero.
- Togli in parte: lavorazioni e verniciature di carrozzeria, paraurti, cerchi normali, grandine se hai un levabolli. Usa le tariffe del tuo carrozziere, non quelle di listino.
- Tieni un cuscinetto: auto sporca con riserva, veicolo non marciante, foto che non mostrano tutta l'auto.
- Non togliere due volte: se hai già messo il costo di un pezzo, non contare anche la verniciatura dello stesso pezzo se è compresa nella sostituzione.
Il conto completo, dalla rivendita al tetto d'offerta, è nella guida Offerta massima in asta: come calcolarla.
La perizia letta per te, lotto per lottoBuyer24 apre le perizie dell'asta, somma i danni e li mette nel tetto d'offerta di ogni auto. 7 giorni gratis dalla prima asta, poi 149 € + IVA al mese.Fonte: asta Ayvens n. 152307 del 29 settembre 2026 seguita da Buyer24 fino alla chiusura: 233 auto, 375 perizie DEKRA lette. Rivendita: annunci AutoScout della stessa auto. Il confronto con il 28 settembre usa le chiusure registrate quel giorno, misurate con un metodo diverso.